La certificazione BRC Global Standard for Food Safety è ormai uno standard di riferimento leader a livello mondiale e supportato e riconosciuto da importanti catene di distribuzione di tutto il mondo e adottato da oltre 8.000 aziende alimentari in più di 80 paesi. Come standard di sistemi di gestione, la norma è un documento ben organizzato, scritto chiaramente e ragionevolmente user friendly. Tuttavia, i tanti requisiti possono scoraggiare le aziende che si approcciano per la prima volta e non è difficile perdersi nella pletora di requisiti non immediatamente comprensibili in termini di operatività.

Tuttavia, lo standard prevede 12 requisiti fondamentali senza la quale la certificazione non può essere raggiunta.

I 12 requisiti fondamentali di BRC:

1.      Impegno per la gestione e miglioramento continuo (clausola 1.1) – L’alta direzione deve dimostrare l’impegno assunto per soddisfare i requisiti richiesti dallo standard BRC fornendo risorse sufficienti, comunicarndo, rivedendo e intraprendendo azioni per migliorare continuamente.

2.      Piano di sicurezza alimentare – Analisi dei rischi e punti di controllo critici (Clausola 2) – L’azienda dovrà disporre di un piano di sicurezza alimentare pienamente operativo ed efficiente, basato sui principi HACCP del Codex Alimentarius. Un team multidisciplinare deve elaborare un piano di sicurezza alimentare, completo, attuato e mantenuto. Il piano dovrebbe includere la legislazione di riferimento, i codici di prassi e le pertinenti linee guida del settore.

3.      Audit interni (Clausola 3.4) – L’azienda deve adottare un efficiente sistema di approvazione e controllo dei fornitori, per garantire che tutti i rischi potenziali associati alle materie prime (imballaggio incluso), per quanto riguarda la sicurezza, autenticità, legalità e qualità del prodotto finale, siano adeguatamente valutati e gestiti. È necessario disporre di un efficace sistema di controllo per verificare che il sistema di gestione della qualità della sicurezza alimentare e le procedure pertinenti soddisfino i requisiti dello standard, siano efficaci e rispettati.

4.      Gestione dei Fornitori (Clausola 3.5) – L’azienda deve adottare un efficiente sistema di approvazione e controllo dei fornitori, per garantire che tutti i rischi potenziali associati alle materie prime (imballaggio incluso), per quanto riguarda la sicurezza, autenticità, legalità e qualità del prodotto finale, siano adeguatamente valutati e gestiti.

5.      Azione correttiva e azione preventiva (Clausola 3.7) – Si deve dimostrare di utilizzare tutte le informazioni disponibili in merito a lacune identificate per implementare tutte le correzioni necessarie ed evitare che si ripresentino in futuro. Devono essere adottate procedure per indagare, analizzare e correggere le non conformità critiche per la legalità, la qualità e la sicurezza del prodotto.

6.      Tracciabilità (Clausola 3.9) – Il sito deve essere in grado di seguire l’iter di tutti i lotti di materie prime (imballaggi inclusi), dalla fornitura alle fasi di lavorazione e consegna al cliente, e viceversa. – Il sistema deve essere in grado di tenere traccia dei prodotti finiti per numero di lotto dalle materie prime durante tutto il processo per terminare i prodotti e la loro distribuzione al cliente. Il sistema dovrebbe essere tale che queste informazioni possono essere recuperate entro un lasso di tempo ragionevole.

7.      Disposizione, flusso del prodotto e segregazione (clausola 4.3) – Il layout aziendale, i flussi di processo e la mobilità del personale devono essere organizzati in modo da eliminare il rischio di contaminazione dei prodotti e soddisfare i requisiti della legislazione pertinente – Gli impianti e le attrezzature devono essere progettati, costruiti e mantenuti per prevenire la contaminazione del prodotto e rispettare la legislazione pertinente.

8.      Clausola per la pulizia e l’igiene (clausola 4.11) – Devono essere adottati sistemi di ordine e pulizia in grado di garantire che gli standard pertinenti in materia di pulizia siano costantemente rispettati e il rischio di contaminazione dei prodotti sia ridotto al minimo. È necessario mantenere le norme di pulizia e pulizia per ottenere gli adeguati standard di igiene e prevenire la contaminazione del prodotto.

9.      Gestione degli Allergeni (clausola 5.3) – deve essere presente un sistema per la gestione dei materiali allergenici che riduca il rischio di contaminazione da allergeni dei prodotti e soddisfi i requisiti legali in materia di etichettatura – Devono essere adottate procedure per il controllo di materiali specifici, inclusi gli allergeni e i materiali conservati in modo identico, in modo da non compromettere la legittimità, la qualità e la sicurezza del prodotto.

10.   Controllo delle operazioni (Clausola 6.1) – Si deve operare seguendo procedure documentate e/o istruzioni operative che garantiscano la produzione di alimenti sicuri e a norma di legge, dotati delle caratteristiche di qualità richieste, in conformità al piano di sicurezza alimentare HACCP – Sono necessarie procedure per verificare l’efficace funzionamento delle apparecchiature e dei processi, in conformità al piano di sicurezza alimentare, in modo da assicurare la legalità, la qualità e la sicurezza del prodotto.

11.   Etichettatura (Clausola 6.2) – Il controllo di processo delle attività di etichettatura del prodotto deve assicurare che il prodotto sia correttamente etichettato e codificato.

12.   Formazione (Clausola 7.1) – L’azienda deve assicurarsi che il personale addetto a mansioni che possono incidere direttamente sulla sicurezza, legalità e qualità dei prodotti sia pienamente in grado di ricoprire il ruolo e che tale competenza sia stata acquisita tramite corsi di formazione ed esperienze lavorative, o sia comprovata da uno specifico attestato di qualifica.- Il sistema deve essere in atto per dimostrare che il personale che può incidere sulla legalità, qualità e / o sicurezza del prodotto è competente in base a qualifiche, formazione o esperienza lavorativa.

L’elenco appena visto non può essere considerato come un sostituto o come sintesi dello standard BRC in quanto la certificazione non può essere raggiunta semplicemente soddisfando questi requisiti. Ma quando si arriva all’audit di certificazione tutti queste clausole devono essre soddisfatte. Tuttavia, si può cominciare a pensare ai 12 requisiti fondamentali come fondamento dai quali partire per raggiungere lo standard di sicurezza voluto, in modo che i requisiti più dettagliati e articolati possano essere affrontati con maggiore serenità e complessivamente il progetto di certificazione non apparirà così scoraggiante.

Aurelio Trevisi
frequento aziende alimentari risolvendo il quotidiano… etichette, qualità, certificazioni, export, igiene, formazione
– Consulente per la gestione di sistemi qualità in aziende alimentari certificate o da certificare: IFS, BRC, ISO22000, FSSC22000.
– Gestione manageriale di aziende e stabilimenti alimentari.
– Predisposizione, validazione, controllo etichette per prodotti alimentari preimballati.
– Predisposizione, validazione, controllo di schede tecniche
– Calcolo dei valori nutrizionali da inserire in etichetta / scheda tecnica
– Organizzazione dei cicli produttivi in aziende alimentari con abbassamento o controllo dei costi variabili di produzione.
– Pianificazione analisi microbiologiche e chimiche su prodotti e processi.
– Consulenza tecnologica per Pastifici (in particolare Pasta fresca ripiena): ricerca e sviluppo su processi e prodotti per migliorare shelf life, percezione organolettica, macchinabilità dei semilavorati ecc.
– Consulenza per la predisposizione di Water safety plan (per gestori acquedotti)
– Predisposizione piani di autocontrollo – HACCP per tutte le tipologie di aziende alimentari
– PCQI e predisposizione Food Safety Plan

– ah e poi sono anche un formatore… bravo!!!