La letteratura sul lavaggio delle mani, pur estesa, contiene spesso dati conflittuali e le variabili chiave sono analizzate superficialmente o non studiate affatto. Alcune raccomandazioni vengono fatte senza un reale supporto scientifico e non di rado si possono trovare  difformità tra le varie istruzioni.

Anche per questi motivi un gruppo di ricerctori ha cercato di analizzare nel dettglio le variabili che possono influire sull’efficacia del lavggio delle mani, come: volume e tempo di schiuma del sapone, temperatura dell’acqua e formulazione del prodotto utilizzato.

In un recente studio condotto dagli scienziati dell’Università di Rutgers si suggerisce che il risciacquo con acqua fredda sia efficacie nel rimuovere i batteri come un riscaicquo con acqua calda. Nel medesimo studio inoltre, il sapone antibatterico non sembrerebbe essere più efficace, nella rimozione dei batteri, rispetto ad un normale sapone.

Nello studio, 20 volontari hanno accettato di essere contaminati, sulle mani, con un ceppo non patogeno di E.coli. il batterio è stato poi ricercato e quantificato dopo diverse metodologie di lavaggio delle mani. Nel corso dello studio gli scienziati hanno contato i batteri dopo lavaggi a diverse temperature (da 15 a 38 °C) e utilizzando  0,5 ml, 1 ml o 2 ml di sapone sia di tipologia normale che con antibatterico (1% clorossilenolo). I risultati hanno suggerito che la temperatura dell’acqua non sia determinante come si possa pensare nella rimozione dei batteri dalle mani. Un altro risultato sorprendente è che la quantità di sapone utilizzato sembrerebbe non fare alcuna differenza nel rimuovere i batteri.

I ricercatori afermano comunque che sarà necessario approfondire ulteriormente le ricerche per capire esattamente l’efficiacia legata alla tipologia di sapone e per capire effettivamente come un piccolo volume di sapone possa comunque eliminare batteri potenzialmente dannosi.

Certamente questi risultati non cambieranno le indicazioni attuali sul corretto lavaggio delle mani (soprattutto nelle aziende alimentari) ma sproneranno i ricercatori ad approfondire l’argomento soprattutto per ragioni di praticità. Sono, infatti, da approfondire i tempi e modi di lavaggio raffrontati con l’efficacia.  Inoltre sarà interessant capire in modo esatto se la necessità dei disinfettanti nel sapone può essere limitata per aiutare ad evitare l’insorgenza di fenomeni di resistenza.

L’acqua calda, requisito obbligatorio in tutte le aziende alimentari, non aiuterà quindi all’eliminazione dei batteri dalle mani rispetto all’acqua fredda, ma di certo aiuta all’eliminazione del sapone.

Bibliografia e sitografia.

Dane A. Jensen, David R. Macinga, David J. Shumaker, Roberto Bellino, James W. Arbogast, and Donald W. Schaffner (2017) Quantifying the Effects of Water Temperature, Soap Volume, Lather Time, and Antimicrobial Soap as Variables in the Removal of Escherichia coliATCC 11229 from Hands. Journal of Food Protection: June 2017, Vol. 80, No. 6, pp. 1022-1031.

https://www.sciencedaily.com/releases/2017/05/170530115054.htm

http://news.rutgers.edu/research-news/handwashing-cool-water-effective-hot-removing-germs/20170529

http://www.zmescience.com/medicine/hot-water-useless-043232/

 

Good science is fucking hard: Handwashing sensation finds cool water as effective as hot water for removing germs

 

Aurelio Trevisi
frequento aziende alimentari risolvendo il quotidiano… etichette, qualità, certificazioni, export, igiene, formazione
– Consulente per la gestione di sistemi qualità in aziende alimentari certificate o da certificare: IFS, BRC, ISO22000, FSSC22000.
– Gestione manageriale di aziende e stabilimenti alimentari.
– Predisposizione, validazione, controllo etichette per prodotti alimentari preimballati.
– Predisposizione, validazione, controllo di schede tecniche
– Calcolo dei valori nutrizionali da inserire in etichetta / scheda tecnica
– Organizzazione dei cicli produttivi in aziende alimentari con abbassamento o controllo dei costi variabili di produzione.
– Pianificazione analisi microbiologiche e chimiche su prodotti e processi.
– Consulenza tecnologica per Pastifici (in particolare Pasta fresca ripiena): ricerca e sviluppo su processi e prodotti per migliorare shelf life, percezione organolettica, macchinabilità dei semilavorati ecc.
– Consulenza per la predisposizione di Water safety plan (per gestori acquedotti)
– Predisposizione piani di autocontrollo – HACCP per tutte le tipologie di aziende alimentari
– PCQI e predisposizione Food Safety Plan

– ah e poi sono anche un formatore… bravo!!!